Del Turco, il sindacalista diventato politico con la Seconda Repubblica
Dal 2005, elezioni amministrative del 3 e 4 aprile, Ottaviano Del Turco, ex ministro delle Finanze, è presidente della Regione Abruzzo, per la coalizione dell’Unione con il 58,1 per cento dei voti. Per governare l’Abruzzo si dimette da Parlamentare europeo, dove era stato eletto nel 2004. Ma la storia politica di questo personaggio comincia da lontano. Dopo il diploma di licenza media inferiore si trasferisce a Roma ed inizia il suo apprendistato sindacale nella sede romana dell’Istituto nazionale confederale di assistenza (INCA). Come sindacalista di area PSI, entra a far parte della segreteria provinciale della FIOM di Roma e quindi approfondisce la sua conoscenza del sindacato dei Metalmeccanici entrando a far parte dell’ufficio di organizzazione centrale della FIOM (Federazione operai Metalmeccanici) della CGIL (1968). Prosegue la carriera sindacale prima guidando per molto tempo la corrente socialista della CGIL e successivamente diventando segretario aggiunto durante la segreteria di Luciano Lama (1970-1986). Nel 1992 lascia il sindacato e un anno dopo diventa segretario nazionale del PSI subentrando a Giorgio Benvenuto, che aveva provvisoriamente sostituito Craxi al momento dell’uscita di quest’ultimo dalla vita politica italiana. Il partito, sconvolto dall’inchiesta Mani pulite, durante la sua segreteria si sfalda, diventando prima SI (Socialisti Italiani) e poi SDI (Socialisti Democratici Italiani). Con quest’ultimo movimento, nel 1994 Del Turco viene eletto alla Camera (XII legislatura) nel collegio elettorale di San Lazzaro di Savena e viene nominato vicepresidente della Commissione Affari Esteri; nella successiva legislatura viene eletto al Senato nel collegio di Grosseto per L’Ulivo.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77127