«Maometto II» una tradizione vincente

Agosto 16, 2008 at 11:02 am (channel news) (, , , , )

da PesaroUna volta, a fare rumore, erano gli spettacoli insoliti. Ma ormai le «riletture», le «provocazioni» sono divenute di prammatica, a un punto tale da rappresentare quasi la routine. Non sorprenda, dunque, che lo spettacolo che maggiormente sembra aver convinto al Rossini Opera Festival di quest’anno, sia quello che meno si è distinto dal punto di vista della rottura e dell’innovazione. Dopo una Ermione attualizzata senza capo né coda, e un Equivoco stravagante tanto moderno quanto modesto, è toccato a un quieto, convenzionale, tradizionalissimo (ma eccellente) Maometto II cogliere il maggior numero di applausi ed entusiasmi.Perché? Non si tratta di conservatorismo operistico: è che le «riletture» funzionano solo se condotte con gusto e talento teatrale – altrimenti risultato arbitrarie, insopportabili. Mille volte meglio, allora, un allestimento come quello della splendida opera seria rossiniana diretta da Michael Hampe: dove l’epoca è semplicemente quella originale – il XVI secolo -, l’ambientazione nient’altro che quella prevista dal libretto – una rupestre fortezza veneziana nelle nitide scene neoromantiche di Alberto Andreis -, gli abiti solo quelli storici: armature ferrigne per i veneziani, casacche rosso sangue per i musulmani, nei costumi di Chiara Donato – e tutta la regia quella logica, precisa ed elegante di un artista che sarà magari carente nei voli di fantasia, ma ineccepibile in tutto il resto.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283520

Pubblica un Commento