DIARIO DI UN PARROCO DI CAMPAGNA
Carissimo Direttore, spiace che una persona intelligente come Beppe Del Colle si abbassi agli ordini di scuderia. Mi chiedevo cosa pensano nella redazione di Cinisello Balsamo. E ho provato a scriverlo, con affetto e una preghiera.Scrivo queste righe con una paura folle nel cuore: quella che il minculpop mi intercetti, scopra che non ho la tessera della repubblica sociale e possa inviarmi ai lavori forzati. Scrivo queste righe dopo aver passato un pomeriggio per le vie del centro: mi ha fatto bene. È bello passeggiare per queste strade sicure, dove l’integrazione con gli stranieri è perfettamente riuscita. Nemmeno la schiena mi fa più male, sono tornato a casa leggero: un piccolo rom mi ha preso il portafogli e poi è scomparso invisibile ai miei occhi e alla giustizia. Che caro bambino. Una volta si aiutavano gli anziani a portare la spesa, ora ho visto che gliela portano via e basta: evoluzione di una società sicura.Scrivo queste righe sapendo che la libertà di parola e pensiero è minacciata. Per fortuna sono riuscito a comprare un giornale «repubblicano» (per i ragazzi: a causa della censura fascista imperante non viene ancora regalato in tutte le scuole) per essere informato sull’andamento reale delle cose. E per acquistarlo ho rischiato forte: davanti all’edicola c’erano anche due soldati; non mi hanno sparato ma solo perché non mi hanno visto: si sa che i soldati se entrano in una città sparano ai cittadini.
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Keira, la «nonna» di lady D aprirà il festival del cinema
Saranno Keira Knightley, Ralph Fiennes, Bruno Ganz e Alexandra Maria Lara le prime star della terza edizione del Festival internazionale del Film di Roma, nuovo nome della rassegna che si presenterà al pubblico romano dal 22 al 31 ottobre rinnovata e con la direzione di Gian Luigi Rondi. La Knightley e Fiennes sono i protagonisti di The Duchess, il primo film che sarà presentato nella sezione «Anteprima», nell’ambito della selezione ufficiale. Il film, diretto da Saul Dibb, racconta la vita piena di fascino e di eccessi della Duchessa di Devonshire, settecentesca antenata di Lady Diana, interpretata dalla tormentata attrice inglese. Il secondo film della sezione ci porta invece nella violenta Germania anni Settanta racconta le nefandezze della Banda Baader Meinhof. Il film è diretto da Uli Edel e interpretato da Bruno Ganz e Alexandra Maria Lara.La selezione di «Cinema 2008» propone tra gli altri in anteprima mondiale 8 (Huit), film che è vuole aiutare, con il sostegno dell’Onu, la lotta alla fame nel mondo. Otto registi tra i più noti (Jane Campion, Gael Garcia Bernal, Jan Kounen, Mira Nair, Gaspar Noè, Abderrahmane Sissako, Gus Van Sant e Wim Wenders) sono stati coinvolti nel progetto e firmano ognuno un segmento della pellicola. Sempre in «Cinema 2008», Isabelle Huppert è la protagonista del film franco-cambogiano Un barrage contre le Pacifique di Rithy Panh, tratto da un romanzo di Marguerite Duras.
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Monza gioca l’asso: aprire un Casinò dentro Villa Reale
Assoedilizia gioca l’asso e cala il poker: un casinò a Villa Reale di Monza. Questa la proposta del presidente Achille Colombo Clerici che ha colto al volo la proposta lanciata dal sindaco di Monza, Marco Mariani, circa una settimana fa, di aprire una casa da gioco. Non solo, sembra che ci sarebbe anche qualcuno disponibile a farlo: il presidente del Casinò di Campione, che avrebbe espresso il suo interessamento per aprire una succursale del casinò proprio in Brianza. La proposta di Colombo Clerici, infatti, vede la casa da gioco come un deus ex machina che risolverebbe i problemi del territorio: «Oltre a risollevare l’economia del Comune, la scelta potrebbe rivelarsi strategica alla luce dell’esigenza di assicurare all’area baricentrica all’Expo un fattore propulsore della continuità di sviluppo. Bisogna puntare sul turismo se vogliamo che la macchina Expo funzioni veramente, e, in particolare su quello di lusso: non penso solo a un casa da gioco, ma anche a boutique, un grande albergo, un centro benessere. Un centro del lusso in un palazzo del XVIII secolo, sarebbe un gioiello unico al mondo».Ma c’è chi a lusso, lustrini, e poker preferisce la cultura, come l’assessore all’Educazione, ai Parchi e alla Villa Reale del Comune di Monza, Pierfranco Maffè: «Per la Villa Reale di Monza abbiamo altri progetti, di natura culturale – risponde secco -. Monza non ha certo bisogno di un casinò, e sulla Villa abbiamo altre idee e proposte».
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La Spezia, denunciato per 120 giorni di assenza
La Spezia – Quattro mesi a casa. Per ben 120 giorni, non ha varcato la soglia della base militare del capoluogo ligure e non è andato a lavorare. Se disputassero le olimpiadi dei fannulloni, sarebbe da medaglia d’oro. E’ il record di un maresciallo spezzino della Marina Militare che ora dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni
dello Stato.
Chat erotiche Si tratta dello stesso
militare che nel marzo del 2007 fu arrestato con l’accusa di violenza
sessuale, tentata estorsione e sequestro di persona, per i sexi-ricatti
nei confronti di tre donne adescate attraverso le chat telefoniche a
luci rosse a seguito dell’indagine della procura militare spezzina
guidata dal p.m.
Davide Ercolani.
Incastrato dalle telefonate E’ stato proprio grazie alle intercettazioni e agli appostamenti che gli inquirenti sono riusciti a scoprire il “vizietto” del maresciallo. Le indagini dei Carabinieri, infatti erano partite da ipotesi totalmente diverse. Si sospettava che il militare avesse sottratto da
navi in disarmo nella base spezzina oggetti d’epoca per poi rivenderli agli antiquari specializzati in arredo navale della zona. Invece le intercettazioni
telefoniche hanno dato esiti inaspettati e più inquietanti: i ricatti compiuti a donne
sposate conosciute tramite chat alle quali il militare chiedeva soldi in
cambio del silenzio e le numerose assenze dal lavoro.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=285000
Sarzana, Cracco e il Festival della mente
Sarzana, cittadina ligure del Levante estremo, meta cara a tanti milanesi perché piacevole e rilassante, offrirà un ulteriore motivo per visitarla il prossimo fine settimana grazie al quinto Festival della Mente, ideato e diretto da Giulia Cogoli (info 0187.614227, festivaldellamente.it). Dal 29 al 31 agosto torna la prima rassegna in Europa dedicata alla creatività, anche in cucina grazie al gastronomo Allan Bay e allo chef ora più di moda e attuale in Italia, Carlo Cracco, milanese di adozione. Cracco parlerà sabato 30 alle 11.30, tema: La mia cucina: cerebrale e di cuore. Come per ogni evento, bisogna prenotarsi ( 4 euro). Per 72 ore si alterneranno gli storici dell’arte Giovanni Agosti e Francesco Poli; il regista Roberto Andò; il fotografo Ferdinando Scianna; gli antropologi Marc Augé, Marco Aime e Franco La Cecla; il magistrato Giuseppe Ayala; il giornalista inglese Misha Glenny; la divulgatrice scientifica Sylvie Coyaud; il poeta Maurizio Cucchi; il biblista Paolo De Benedetti; gli storici Carlo Ginzburg e Alessandro Barbero; l’enigmista Stefano Bartezzaghi; i filosofi Remo Bodei , Armando Massarenti. Oltre 60 gli appuntamenti, una ventina per bambini e ragazzi. Info turistiche 0187 620 419.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284915
Covo di bestie e sbandati nel viale delle Palme
Il covo, se così si può chiamare, rimane in Viale delle Palme al civico 11, proprio di fronte alla stazione di Nervi. Un covo realizzato a fine ottocento in stile inglese con parco circostante pieno di pini marittimi e palme secolari. Una villa mozzafiato sul mare divenuta per l’appunto covo di «insetti e animali nocivi, in particolare rettili e topi», ha scritto alcuni giorni fa il presidente del Municipio IX Levante, Francesco Carleo, al Comune di Genova nel denunciare la situazione di degrado di Villa Oliva al centro oramai da alcuni anni di una battaglia. Una battaglia legale e di principio, sembra. Da un lato i proprietari, immobiliaristi genovesi, rivendicano il diritto di lasciare la loro villa in totale stato di abbandono noncuranti della situazione di pericolo derivante dall’incuria; dall’altro l’ente pubblico che cerca di tutelare la sicurezza e l’igiene delle strade e delle persone. Senza contare l’immagine di una delle mete turistiche principali della superba. Vetri rotti, persiane che sembrano cadere da un momento all’altro o completamente distrutte, rifiuti abbandonati e un olezzo insopportabile è quanto colpisce il turista, appena esce dalla stazione ferroviaria, sotto a quel groviglio di rami e piante infestanti che sembrano fagocitare giorno dopo giorno la villa e il suo patrimonio arboreo. Mentre le recinzioni tagliate testimoniano di frequentazioni ben poco raccomandabili all’interno dell’edificio. «C’è stato un periodo in cui la villa era famosa grazie a un ceceno che era entrato all’interno e affittava materassi e da dormire a tutti i senzatetto della zona», racconta il gestore di un bar.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284709