Casaidea, edizione 35 La riscoperta degli affetti per abitare con sentimento
Casa-nido, casa-rifugio, casa-tela d’artista tutta da inventare: quando gli spazi si riducono, la fantasia prende piede, decisa ad abbattere le barriere. A partire da quelle alzate da tradizione e consuetudine, per lanciare un nuovo modello di abitazione. Dinamico, polifunzionale, improntato su illusione – nulla è ciò che sembra – e metamorfosi, capace di cambiare in ogni momento per vestire praticità e compattezza di una patina di magia. L’home-design evolve e, al futuro, insieme alle proposte più giovani, porta in dote un passato di grandi designer, riletto e rieditato in chiave minimal e sentimentale, per riscoprire l’essenza della casa.A raccontare un trend che punta sulla riscoperta degli «affetti», da Castiglioni a Munari, per ottenere «effetti» speciali è Casaidea, dal 7 al 15 febbraio alla Nuova Fiera di Roma. Giunta alla trentacinquesima edizione, la manifestazione si sdoppia, accostando all’ormai classica mostra dell’abitare, con diverse sezioni e esposizioni, il primo Festival del Progetto, con premiazione, prevista il 13 febbraio, e «isole espositive» per emergenti. Obiettivo è puntare l’attenzione sulla creazione dello spazio abitato, analizzato da diversi punti di vista, da quello dell’architetto a quello del pubblico, tra chi realizza, quindi, e chi desidera. È proprio sull’incontro tra desiderio e creatività che si regge l’idea moderna di casa, concepita come un micro-universo da modificare a seconda di esigenze e umore, per farne il miglior teatro possibile di ogni momento della giornata.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325885
Vi prego, bocciate quella «prof» per i disastri che fa
(…) La criticità in cui versa la città di Genova è evidente a tutti, il degrado della città lo vedono tutti cerchi di evidenziare il più possibile tutto ciò che viene puntualmente trascurato da questa amministrazione, sia la voce critica dei genovesi che sono stanchi di subire dichiarazioni ad effetto ma nella sostanza nulla! Aumentano i prezzi dei taxi e non si sente una protesta che faccia sì che gli aumenti vengano pagati sempre dalle stesse persone, ovvero coloro che magari hanno necessità di usufruire di questo mezzo per urgenze o per reali necessità.La viabilità di Genova è sempre peggio. E allora Caro Direttore meno incenso alla «Sindaca» e più critica ed evidenziazione di quanto non va bene per il bene di tutta la comunità dei cittadini di Genova.Siamo arrivati ai compromessi per il centro storico con le «lucciole» che presidiano il territorio con un accordo con il Comune. Dove arriveremo. Non abbiamo bisogno a Genova di insegnanti che «bacchettano» il comportamento dei cittadini. Abbiamo bisogno di amministratori seri e capaci, rispettosi delle necessità dei cittadini, che sono veramente tante.Si faccia un bel giro per la città e vedrà che le sue «sviolinate alla sindaco» sono del tutto gratuite. Grazie per l’ospitalità, non me ne voglia suo affezionato lettore.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=325905