Adesso anche i sindaci
Il “sei” che non arriva da 78 concorsi, il montepremi che schianta ogni record – quasi 116 milioni di euro -, la sete di fortuna degli italiani che cresce di giorno in giorno (spesi 55 milioni e mezzo solo nell’ultimo fine settimana).
E perché Sisal e Superenalotto siano portate alla sbarra con l’accusa di alimentare la “febbre da gioco” e danneggiare la salute dei cittadini.I comuni che entrano in tabaccheria sono tre, almeno per il momento.
I consumatori chiedono di congelare la vincita per contrastare la “febbre da gioco” e di spartire i milioni tra chi realizzerà il cinque.
La procura capitolina ha aperto un fascicolo (senza reati e senza indagati) sulla base di un’istruttoria avviata dall’Antitrust, che imputa a Sisal l’abuso di posizione dominante per quanto riguarda la distribuzione on line delle schede Superenalotto: le società concorrenti non riescono ad accedere alla rete telematica della concessionaria.
Fonte:
http://www.avvenire.it/Cronaca/Adesso+anche+i+sindaci+a+caccia+del+jackpot_200908040932184400000.htm