Medvedev telefona a Sarkozy: lunedì inizia il ritiro delle truppe

Agosto 24, 2008 at 12:33 pm (news web site) (, , , , , , , , )

Il presidente russo Dmitry Medvedev ha assicurato al suo omologo francese, Nicolas Sarkozy, che il ritiro delle forze russe dalla Georgia comincerà a mezzogiorno del 18 agosto. Lo rende noto l’Eliseo, al termine di una conversazione telefonica tra Sarkozy e Medvedev. Il presidente francese aveva messo in guardia Mosca: «Se non applicherà rapidamente e esaustivamente l’accordo di pace ci saranno conseguenze gravi sulle relazioni tra Mosca e l’Unione europea» si legge in un comunicato della presidenza francese.Nelle ore precedenti, nonostante l’accordo di tregua fosse stato firmato sia dai georgiani che dal presidente russo, non vi erano stati segni di ritiro delle truppe di Mosca. Anzi, il governo di Tbilisi aveva denunciato che unità russe avevano rafforzato le loro posizioni spingendosi fino a poche decine di chilometri dalla capitale georgiana.Intanto, il cancelliere tedesco Angela Merkel, è giunta a Tbilisi per la sua missione a sostegno del piano europeo per il cessate-il-fuoco e il ritiro delle truppe nel conflitto. La Merkel incontrerà il presidente georgiano, Mickeil Saakashivili. A Tbilisi il cancelliere tedesco insisterà sulla necessità che le truppe russe e georgiane si ritirino alle posizioni iniziali e che il cessate-il-fuoco sia «duraturo». Inoltre affronterà con Saakashvili il tema del futuro ’status’ delle regioni separiste, Abkhazia e Ossezia del Sud, nei margini consentiti dal diritto internazionale.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78098

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L’Autunno freddo

Agosto 24, 2008 at 12:16 pm (news web site) (, , )

L’imminenza dell’autunno con il suo carico di problemi economici e sociali ripropone il vecchio errore di prospettiva che affligge la quasi totalità della classe dirigente italiana, quello di impegnarsi sulle tante emergenze che di tempo in tempo si propongono perdendo di vista le questioni di fondo e le azioni di più ampio respiro con le quali dovrebbero essere affrontate. Che in questo errore cadano le forze politiche si potrebbe anche capire dal momento che il dominio delle logiche mediatiche impone loro una quasi quotidiana verifica del consenso popolare. Si capisce meno che vi cada anche chi con simili verifiche non debba fare i conti e che dunque potrebbe permettersi di alzare lo sguardo sulla foresta dei fenomeni che determinano l’evoluzione della struttura produttiva, della distribuzione del reddito, della stessa intelaiatura sociale della nostra collettività nazionale, anziché sui singoli alberi dei problemi, delle lacune, degli squilibri che la compongono. C’è, pressante e drammatica, una questione definita salariale, ma molto più ampia di quanto questo termine possa individuare anche nella sua più generica accezione. È la prima e più incalzante delle emergenze, che certo reclama interventi immediati, ma senza perdere di vista la genesi che l’ha determinata e, dunque, l’esigenza di affrontarne le cause oltre che gli effetti. Le cause sono da individuare nel divario tra l’incapacità del sistema produttivo nazionale di produrre un maggiore volume di ricchezza e l’aumento dei prezzi internazionali dell’energia, di molte materie prime, delle derrate alimentari.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78257

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Esame di tedesco per essere ammessi negli asili nido

Agosto 16, 2008 at 7:56 am (news web site) (, , , , , , , , )

Poche semplici domande: «Come ti chiami? Dove abiti? Ti piace il gelato?». Il candidato deve saper rispondere in tedesco fluente, pena la mancata ammissione. Succedeva anche questo, nel giugno scorso, nelle scuole materne di lingua tedesca di Bolzano. «Un bambino che parla solo italiano rallenta le lezioni» spiegavano dalla Svp.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283481

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Ronaldinho, i lussi del premier-padrone

Luglio 18, 2008 at 4:06 pm (news web site) (, , , , )

Sembra quasi un destino forzato che quando c’è di mezzo Berlusconi si finisca in un buco nero (rossonero, dal momento che parliamo di Ronaldo de Assis Moreira, acquistato, come sembra, dal Milan dopo l’autorizzazione telefonica del Presidente del Consiglio per 20 milioni e un contratto triennale per il campione da 6,5 milioni netti a stagione). Eppure un destino non è: non è colpa nostra ma merito (!?!) suo se lui è in mezzo a quasi tutto, anche se per il conflitto di interessi quando è al Governo nominalmente molla la presidenza del Milan – e solo quella – lasciando a Galliani l’interinato. Neppure è colpa nostra se per chi nota tale macroscopica ’stranezza’ è sempre in agguato l’accusa di antiberlusconismo o di demagogia acuta. Finisce che tentano di farti sentire paradossalmente un ‘eccentrico’ mentre dovrebbe essere il contrario giacché ti occupi di un Signore straordinariamente centripeto. Saresti tu il reo di fargli le pulci come se ci fosse qualcosa di pregiudizievole o di personale: eppure anche questa inflazione berlusconica non dipende da te, ma da lui, che riesce quasi a farti sentire in torto. Ma ce l’avete sempre con me, sembra dire o dice letteralmente, magari per farti lasciar perdere prendendoti per stanchezza o noia da ripetitività. Un mago, in tutto, e come si legge anche nel calcio.Che ti fa? Ti acquista un passato ‘pallone d’oro’ per una cifra considerevole, colmandolo di denaro, incurante delle esperienze precedenti milaniste con Rivaldo e il Ronaldo di ritorno.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77178

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