Alto Adige, ancora una vittima sul lavoro: muore un agricoltore – Cronaca

Novembre 2, 2008 at 1:48 am (weather news) (, , , , , , , , , )

Tragico incidente sul lavoro in Alto Adige: martedì mattina, Erich Hopfgartner, agricoltore 46enne, è morto all’istante dopo essere caduto da un’altezza di ben sette metri. L’uomo stava lavorando su un silo per il foraggio. L’episodio si è verificato in Valle Aurina, a quota 1.840 metri.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80358

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Eluana, il padre: non è consumazione di una vita

Luglio 18, 2008 at 2:36 pm (weather news) (, , , , , , , , )

Il presidente della Cei Angelo Bagnasco «Qui non si tratta di una consumazione di una vita, ma di fare in modo che la natura riprenda il suo corso che è stato interrotto». Così risponde al cardinale Angelo Bagnasco, Beppino Englaro, il papà di Eluana, la donna di Lecco in stato vegetativo dal ‘92 e per la quale i giudici di Milano hanno autorizzato la sospensione dell’alimentazione e dell’idratazione che la tengono in vita. Papà Beppino Englaro, precisando di non voler entrare in polemica con la Chiesa, spiega che «il corso della natura è stato interrotto dai protocolli rianimativi che hanno portato Eluana allo stato vegetativo permanente. Questa è una condizione innaturale», ha aggiunto, ricordando ancora una volta la volontà che sua figlia aveva espresso ben prima del grave incidente di 16 anni fa. «Io non voglio insegnare niente a Bagnasco – ha precisato papà Beppino – perchè come tutte le persone ha il diritto di esprimere la propria posizione che, in questo caso, ricalca il magistero della Chiesa. Ci mancherebbe altro». Il papà di Eluana a questo proposito ha voluto di nuovo ribadire che i giudici lo hanno autorizzato, in qualità di tutore, a sospendere l’alimentazione e l’idratazione artificiali che tengono in vita sua figlia, «in modo che la vicenda clinica di Eluana riprenda il suo corso. È la volontà di Eluana. Questa situazione – ha continuato – è stata creata clinicamente e se ne deve uscire clinicamente secondo protocolli che rispettino la persona umana».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77166

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