Scommesse sportive a quota fissa: in agosto domina Snai

Settembre 16, 2008 at 10:55 pm (web tv news) (, , , , , , )

Dati molto interessanti vengono fuori da un esame più dettagliato della raccolta delle scommesse sportive a quota fissa ad agosto. Prendendo in considerazione il solo turnover della rete fisica delle agenzie, l’impatto sulla rete dei diversi provider cambia rispetto a quello generale. Per quanto riguarda il turnover sulla rete fisica, che ad agosto è stato di 125,6 milioni di euro, al primo posto troviamo Snai con 46,7 milioni di euro, valore che equivale al 37,2% del mercato. In seconda posizione Lottomatica con una raccolta di 24,7 milioni ed un quota del 19,7%. Chiude il podio Match Point con 18,5 milioni ed una quota di mercato del 14,7%.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=290908

Permalink Lascia un Commento

Agosto gratis al Museo del Design

Agosto 2, 2008 at 1:34 am (web tv news) (, , , , , )

Nel 2009 verrà completamente rinnovato, quindi vederlo gratis è un’occasione da non perdere. Dal 1 al 31 di questo mese (15 compreso, lunedì esclusi, dalle 10.30 alle 20.30), grazie anche a Banca Popolare di Milano, il Triennale Design Museum in via Alemagna è aperto al pubblico a ingresso libero, insieme allo Studio Museo Achille Castiglioni e alla mostra «Made in Cassina». Tra i temi espositivi, «Che cosa è il design italiano?», racconto per filmati e oggetti realizzato con il contributo speciale di Ermanno Olmi, Antonio Capuano, Pappi Corsicato, Davide Ferrario, Daniele Luchetti, Mario Martone e Silvio Soldini e Peter Greenaway. A tutti i visitatori col biglietto di ingresso al museo viene dato in omaggio un numero speciale monografico dell’Europeo progettato per la nascita di Triennale Design Museum e la scultura da viaggio di Munari (ed. Corraini).

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280225

Permalink Lascia un Commento

L’ultima pazza moda di Brera? Bere un calice di eau de toilette

Luglio 18, 2008 at 9:57 pm (web tv news) (, , , , )

Il profumo fa tendenza e, da tempo, è già scoppiata la mania delle essenze. Molti colossi industriali scelgono la vaniglia e i toni agrumati del mandarino per le loro boutique nel mondo, catene alberghiere optano per gelsomino, fico e chiodo di garofano, mentre per aeroporti e ospedali, sono allo studio aromi rilassanti per tranquillizzare viaggiatori e pazienti. Nel settore del divertimento furoreggiano location di culto per veri modaioli, bar a parfums, luoghi ideali dove ci si ferma per “assaggiare” un profumo come se fosse un vino pregiato, o uno champagne, ovvero entri, ti siedi, ordini l’essenza preferita, magari impari anche a truccarti e trovi il profumo che è meglio per te, secondo i principi della olfatto-terapia, tutto in un ambiente chic e moderno, nel quale puoi anche giocare a decifrare i profumi. A Milano al Bar a Parfums Olfattorio di via Brera si ‘assaggiano’ oltre duecento diverse essenze che si possono portare a casa in un calice di cartone appositamente realizzato, oppure acquistare sul posto.L’idea è venuta a Giovanni Gaidano e Renata De Rossi, titolari di Cithera, ditta importatrice e distributrice in Italia di vari marchi. Qui si possono ordinare essenze per donna, ma anche per uomo e profumi per la casa, per trovare la fragranza che meglio si accosta al proprio spirito. Ad ogni profumo viene raccontata una storia, tra le fragranze ci sono Hammam Bouquet – profumo di Luchino Visconti e Franco Zeffirelli – Blenheim Bouquet, scelto da Winston Churchill, Pierce Brosnan ed Emanuele Filiberto di Savoia, Diptyque, profumiere parigino di Boulevard Saint Germain, dove acquistano candele profumate Karl Lagerfeld, Ines de la Fressange, Catherine Deneuve.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276956

Permalink Lascia un Commento

Gianfranco e il Cavaliere

Luglio 18, 2008 at 12:08 pm (web tv news) (, , , )

Da vivo, Gianfranco Funari non ha mai fatto niente per caso. E anche da morto, non si è smentito. Funari ha deciso di andarsene proprio adesso, all’età di 76 anni, mentre l’Italia è messa a ferro e fuoco dalle intercettazioni telefoniche su Berlusconi e Retequattro è ancora saldamente e abusivamente ancorata al pianeta Terra. Ho conosciuto Gianfranco Funari nel 94, all’alba del primo governo Berlusconi. Ho vissuto sei mesi della mia vita accanto a lui registrando le sue confidenze più riservate. Ho mandato avanti con lui un giornale, L’Indipendente, ho scritto un libro su di lui (Funari è Funari?, Bompiani 1995) che è stato sequestrato dalla magistratura appena uscito. Sono finito insieme a lui in un processo contro Berlusconi e l’ho già visto morire sul colpo a Milano, d’infarto mediatico, sotto un caldo asfissiante, in una giornata come questa dell’estate del 1994. Ma andiamo con ordine. Nel febbraio del’94, uscì un mio romanzo per Bompiani intitolato Il comunista che mangiava i bambini. Nonostante le pressioni dell’ufficio stampa, non venni invitato a parlarne in nessun programma delle tv di Berlusconi. Sapevano che, nonostante il titolo, ero e restavo un comunista italiano convinto. L’unico ad invitarmi nella sua trasmissione, sorprendentemente, fu Gianfranco Funari. In una rubrica che tenevo sull’Unità, avevo scritto un corsivetto divertente su di lui.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77111

Permalink Lascia un Commento

Ora Katia Ricciarelli è brava a far le stecche

Luglio 17, 2008 at 9:22 pm (web tv news) (, , , , , )

Ve la immaginate Katia Ricciarelli nei panni della soprano più stonato del mondo? Basta andare stasera a Borgio Verezzi, dove la cantante lirica ormai ceduta al cinema e al teatro veste i panni di Florence Foster Jenkins nello spettacolo «Gloriosa» di Peter Quilter. Insieme a lei in scena Fioretta Mari nel ruolo di Dorothy, Gianni Garko in quello di St-Clair, Filippo Sandon Cosme McMoon, Barbara Begala Maria e Rita Montes Mrs Verindah-Gedge. «Gloriosa» (con le scene di Massimiliano Nocente, i costumi di Teresa Acone e la regia di Enrico Maria Lamanna) narra la storia autentica di Florence Foster Jenkins, donna decisamente originale, che ebbe un successo strepitoso negli anni ‘30 e ‘40 in America, dove divenne famosa nel mondo dello spettacolo, e della lirica in particolare, per una sua qualità singolarissima: l’essere stonata. Non un po’ stonata, non incapace di raggiungere solo alcune note, le più ardue, ma stonata in modo minuzioso, totale. Verrebbe da dire, ascoltando i suoi dischi, apocalittico. Ciò nonostante Florence conquistò il pubblico, che col passar del tempo le si affezionò fino a regalarle il successo e la memoria che, evidentemente, ancora perdura. Certo chi partecipò al suo ultimo, trionfale, concerto alla Carnegie Hall di New York il 25 ottobre 1944, non ne applaudì la perizia vocale poiché è chiaro dalle registrazioni che di lei ci rimangono che non avesse né senso del ritmo, né tantomeno il senso del tono ma certamente si spellò l’ugola in risate e le mani applaudendone la costanza, l’innocente convinzione di essere un’interprete strepitosa, dotata di una voce celestiale, quella che, da sempre, sin da quando era bambina, Florence fu convinta di possedere.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276768

Permalink Lascia un Commento