Con i soldi delle tasse l’assessore finanzia il senso unico per cani
L’idea alla base del federalismo fiscale, parola di Roberto Calderoli, è che potranno essere messe insieme «quelle dodici, tredici tasse che oggi colpiscono la casa, realizzarne un’unica il cui beneficiario sarà il comune». In modo che il cittadino possa verificare «quanti soldi il comune gli fa pagare e come vengono gestiti».
Ci sarà da ridere. O da arrabbiarsi. O forse i sindaci italiani, di fronte a vincoli di bilancio più stringenti, riusciranno davvero ad abbandonare sprechi e virtuosismi da finanza creativa, e ci penseranno due volte prima di stanziare soldi pubblici per provvedimenti quantomeno bizzarri. Perché se è vero che di spese inutili la storia italiana è piena, quest’ultima estate forse ha fatto toccare il massimo: i primi cittadini hanno dato fondo alla fantasia, e in alcuni casi alle casse pubbliche, nell’emanare ordinanze e regolamenti. Il più bislacco, anche se finanziariamente non devastante, è quello adottato nel comune di Orbetello, dove è stato deliberato che nella zona a traffico limitato i cani possono passare, ma non passeggiare. Del resto i cartelli, fatti fare nuovi di zecca e fatti installare, parlano chiaro: «Divieto di passeggio ai cani». Ai vigili urbani il compito di capire chi col cane al guinzaglio stia «passando» o «passeggiando». Il provvedimento preso dalla giunta di Orbetello è paragonabile solo a quello preso quest’estate dal suo stesso capoluogo di provincia, Grosseto.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=287337
Medvedev telefona a Sarkozy: lunedì inizia il ritiro delle truppe
Il presidente russo Dmitry Medvedev ha assicurato al suo omologo francese, Nicolas Sarkozy, che il ritiro delle forze russe dalla Georgia comincerà a mezzogiorno del 18 agosto. Lo rende noto l’Eliseo, al termine di una conversazione telefonica tra Sarkozy e Medvedev. Il presidente francese aveva messo in guardia Mosca: «Se non applicherà rapidamente e esaustivamente l’accordo di pace ci saranno conseguenze gravi sulle relazioni tra Mosca e l’Unione europea» si legge in un comunicato della presidenza francese.Nelle ore precedenti, nonostante l’accordo di tregua fosse stato firmato sia dai georgiani che dal presidente russo, non vi erano stati segni di ritiro delle truppe di Mosca. Anzi, il governo di Tbilisi aveva denunciato che unità russe avevano rafforzato le loro posizioni spingendosi fino a poche decine di chilometri dalla capitale georgiana.Intanto, il cancelliere tedesco Angela Merkel, è giunta a Tbilisi per la sua missione a sostegno del piano europeo per il cessate-il-fuoco e il ritiro delle truppe nel conflitto. La Merkel incontrerà il presidente georgiano, Mickeil Saakashivili. A Tbilisi il cancelliere tedesco insisterà sulla necessità che le truppe russe e georgiane si ritirino alle posizioni iniziali e che il cessate-il-fuoco sia «duraturo». Inoltre affronterà con Saakashvili il tema del futuro ’status’ delle regioni separiste, Abkhazia e Ossezia del Sud, nei margini consentiti dal diritto internazionale.
Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78098
Covo di bestie e sbandati nel viale delle Palme
Il covo, se così si può chiamare, rimane in Viale delle Palme al civico 11, proprio di fronte alla stazione di Nervi. Un covo realizzato a fine ottocento in stile inglese con parco circostante pieno di pini marittimi e palme secolari. Una villa mozzafiato sul mare divenuta per l’appunto covo di «insetti e animali nocivi, in particolare rettili e topi», ha scritto alcuni giorni fa il presidente del Municipio IX Levante, Francesco Carleo, al Comune di Genova nel denunciare la situazione di degrado di Villa Oliva al centro oramai da alcuni anni di una battaglia. Una battaglia legale e di principio, sembra. Da un lato i proprietari, immobiliaristi genovesi, rivendicano il diritto di lasciare la loro villa in totale stato di abbandono noncuranti della situazione di pericolo derivante dall’incuria; dall’altro l’ente pubblico che cerca di tutelare la sicurezza e l’igiene delle strade e delle persone. Senza contare l’immagine di una delle mete turistiche principali della superba. Vetri rotti, persiane che sembrano cadere da un momento all’altro o completamente distrutte, rifiuti abbandonati e un olezzo insopportabile è quanto colpisce il turista, appena esce dalla stazione ferroviaria, sotto a quel groviglio di rami e piante infestanti che sembrano fagocitare giorno dopo giorno la villa e il suo patrimonio arboreo. Mentre le recinzioni tagliate testimoniano di frequentazioni ben poco raccomandabili all’interno dell’edificio. «C’è stato un periodo in cui la villa era famosa grazie a un ceceno che era entrato all’interno e affittava materassi e da dormire a tutti i senzatetto della zona», racconta il gestore di un bar.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=284709