«La sfida di Biasotti in salita, dovrà sudare le sette camicie»

Agosto 16, 2008 at 9:22 am (new web page) (, , , , , , , , , , )

Caro Lussana, condivido in pieno il suo editoriale a proposito del dovere di Sandro Biasotti di non presentarsi alle regionali del 2010 con una lista «arancione». Penso, peraltro, che il deputato genovese si guarderà bene dal voler proporre uno schema ormai oggettivamente usurato. Cercherà, invece, di inserire, anche legittimamente, suoi uomini di fiducia nel futuro listino, se ci sarà, e nella catena di comando della squadra che lo assisterà nella campagna elettorale.Nei prossimi mesi prevedo, senza auspicarlo, non mancheranno polemiche e scontri, anche aspri, su questi punti e non solo.Sappiamo tutti, fuor d’ipocrisia, come la precedente avventura biasottiana in regione abbia lasciato qualche strascico nei rapporti, ora migliorati, col ministro Scajola. È prevedibile che, prima ancora della sfida vera e propria con Burlando (se sarà lui, come credo, il candidato del Pd), nel centrodestra ligure si proverà a consigliare, imporre è un termine troppo brusco, all’ex presidente una gestione del team molto più collegiale di quanto non fu alle consultazioni del 2005. Le varie anime del Pdl reclameranno spazi, posti, poteri, com’è normale nella dialettica politica.Sarà interessante vedere se, dinanzi a queste naturali pressioni, Biasotti reagirà con moto d’orgoglio, serrando le fila su poche persone fidate nei ruoli davvero significativi, o allargherà invece la «stanza dei bottoni» a politici a lui meno vicini.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283600

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Le misure del decreto

Luglio 18, 2008 at 11:34 am (news reporter) (, , , )

Rinvio di 18 mesi dei processi meno gravi; elenco dei procedimenti penali che dovranno essere trattati prima degli altri; uso dell’esercito per garantire la sicurezza nelle strade; aggravante della clandestinità. Sono queste alcune delle novità principali contenute nel decreto sicurezza sul quale l’aula della Camera è chiamata a votare la fiducia al governo. Corsia preferenziale per i processi Ogni ufficio giudiziario dovrà stilare, alla luce della direttiva del governo, un elenco dei processi che avranno corsia preferenziale nella formazione dei ruoli di udienza. E di queste priorità individuate, i capi degli uffici dovranno informare Csm e ministero della Giustizia. Passano in secondo piano tutti i processi che sono stati colpiti dall’indulto, che riguardano cioè reati commessi fino al 2 maggio 2006. Mentre dovranno essere celebrati subito i processi che prevedono il rito per direttissima, quelli con imputati detenuti e quelli che riguardano reati più gravi come mafia e terrorismo, incidenti sul lavoro, circolazione stradale, immigrazione clandestina. E quelli che hanno una pena superiore ai 4 anni. In più, i capi degli uffici giudiziari, nell’individuare i criteri di rinvio, dovranno tener conto della «gravità e della concreta offensività del reato, del pregiudizio che può derivare dal ritardo per la formazione della prova e per l’accertamento dei fatti, nonché dell’interesse della persona offesa».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77171

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