Tutta Italia in piazza contro la Gelmini – Sindacale

Chi non può raggiungere la Capitale, si è già organizzato. In tutta Italia, cortei e presidi, assedieranno le città. Perché il decreto è legge, ma la lotta non si ferma. Milano Sono migliaia i manifestanti scesi in piazza a Milano per protestare contro la riforma della scuola voluta del ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini. A sfilare da piazza Cairoli c’è tutto il mondo della scuola: insegnanti, ma anche bambini delle materne e delle elementari fino agli studenti universitari. Ad aprire la manifestazione è Rete Scuole, poi seguono i bambini accompagnati da genitori e insegnanti, i sindacati e il mondo delle scuole superiori e dell’università. ‘Scuola pubblica a rischio estinzione. Proteggiamola’ è lo striscione che apre il corteo che si sta muovendo per raggiungere il centro di Milano. Sfilerà fino a sfiorare piazza Duomo poi in piazza fontana i sindacati si staccheranno per seguire in tv gli interventi dei colleghi romani. Il resto dei manifestanti, invece, proseguirà verso piazza Duomo. Sono decine gli striscioni e le bandiere che sventolano per dire no ai tagli contenuti nella riforma. Tra i partecipanti spunta anche il ‘santino’ con l’effige del ministro Gelmini ribattezzata ‘Beata Ignoranza’. Tra gli striscioni tutti rivolti contro il ministro dell’Istruzione, ne spicca uno: ‘Rimedio enterogelmini. Attenzione: non somministrare in età scolastica’. Sono migliaia i manifestanti che sfidano la pioggia e a ritmo di musica e slogan percorrono il centro di Milano.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=80417

Tre i morti sul lavoro di sabato, il terzo è un edile nel Ragusano – Sindacale

Sono tre e non due i morti sul lavoro di sabato. La notizia del terzo decesso, dalla Sicilia, è però arrivata solo domenica, anche se Emanuele Distefano, 46 anni, è morto sabato pomeriggio. L’uomo, un operaio edile, è rimasto coinvolto in un incidente mentre stava lavorando a Santa Croce Camerina, nel Ragusano, alla posa di un telone su una serra di contrada Canatello. Colpito alla testa da un attrezzo utilizzato per mettere in tensione il telone che copre la serra. Soccorso dai compagni di lavoro e portato alla guardia medica di Santa Croce Camerina in condizioni disperate e da lì, con un’ambulanza senza medico impegnato in un altro soccorso, è stato accompagnato all’ospedale Civile di Ragusa. I medici gli hanno diagnosticato un trauma cranico con perdita di sostanza cerebrale. Allertato l’elisoccorso per trasportarlo in un centro più adatto, quando l’operaio stava per essere trasferito sull’elicottero, intorno alle 16, era già morto. L’incidente era avvenuto poco dopo le 12. Sul cadavere è stata già eseguita l’ispezione cadaverica disposta dal Pm di turno Monica Monego. I carabinieri hanno sentito i testimoni dell’incidente. Gli altri ‘omicidi bianchi’ di sabato sono un operaio di 37 anni, Alberto Stornati, a Offlaga, nel Bresciano che lavorava in una cava ed è caduto mentre si trovava su un nastro trasportatore. E un agricoltore di 74 anni, travolto dal trattore sul quale stava lavorando a San Rocco,Verona.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78538