Gianfranco e il Cavaliere

Da vivo, Gianfranco Funari non ha mai fatto niente per caso. E anche da morto, non si è smentito. Funari ha deciso di andarsene proprio adesso, all’età di 76 anni, mentre l’Italia è messa a ferro e fuoco dalle intercettazioni telefoniche su Berlusconi e Retequattro è ancora saldamente e abusivamente ancorata al pianeta Terra. Ho conosciuto Gianfranco Funari nel 94, all’alba del primo governo Berlusconi. Ho vissuto sei mesi della mia vita accanto a lui registrando le sue confidenze più riservate. Ho mandato avanti con lui un giornale, L’Indipendente, ho scritto un libro su di lui (Funari è Funari?, Bompiani 1995) che è stato sequestrato dalla magistratura appena uscito. Sono finito insieme a lui in un processo contro Berlusconi e l’ho già visto morire sul colpo a Milano, d’infarto mediatico, sotto un caldo asfissiante, in una giornata come questa dell’estate del 1994. Ma andiamo con ordine. Nel febbraio del’94, uscì un mio romanzo per Bompiani intitolato Il comunista che mangiava i bambini. Nonostante le pressioni dell’ufficio stampa, non venni invitato a parlarne in nessun programma delle tv di Berlusconi. Sapevano che, nonostante il titolo, ero e restavo un comunista italiano convinto. L’unico ad invitarmi nella sua trasmissione, sorprendentemente, fu Gianfranco Funari. In una rubrica che tenevo sull’Unità, avevo scritto un corsivetto divertente su di lui.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77111

Afghanistan, nove civili uccisi in un attacco delle forze statunitensi

Quattro donne e cinque bambini sono stati uccisi martedì in un bombardamento della coalizione a guida americana nell’Afghanistan occidentale. Lo ha reso noto il vicegovernatore della stessa provincia di Farah, Mohammad Yunus Rasculi. «Il bombardamento ha avuto luogo martedì mattina nel distretto di Bakwa. – ha dichiarato Rasculi – una bomba si è abbattuta su una casa, uccidendo quattro donne e cinque bambini». La notizia è stata confermata dal capo della polizia di Farah, Khalilullah Rahmani. Un portavoce della coalizione, il tenente Nathan Perry, ha confermato che alcune ricognizioni aeree avevano avvistato degli insorti in quella regione. Perry ha poi aggiunto che la coalizione investigherà sull’ «eventuale morte di civili». Già venerdì 47 civili erano morti in un raid statunitense mentre partecipavano ad un matrimonio. E altre 17 persone avevano perso la vita un altro attacco. Il governo afgano ha aperto un’inchiesta. «Erano tutti civili e non avevano legami con i Talebani o con Al Qaeda», ha infatti denunciato il governo di Kabul.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77199